PIANTE SPONTANEE DI ROMA | Buglossa

 

Dove trovarla: prati, aiuole e parchi.

Quando raccoglierla: da febbraio fino a fioritura.

In cucina: le foglie e i fiori della Buglossa si possono consumare sia in insalata che lessate o ripassate, anche con aggiunta di barba di finocchietto per dare un sapore ancor più interessante. Si può preparare la crema di Buglossa. Sbollentata sola o con altre erbe, poi si ripassa in un soffritto di olio, aglio, peperoncino, pomodoro fresco, semi di finocchio. Si passa nel mixer con patate lesse prima di servirla su pane con aglio strofinato e olio a crudo e una spolverata di parmigiano.

Proprietà: Possiede principi sudoriferi e diuretici che aiutano a combattere l’infiammazione intestinale

Curiosità: Chiamata volgarmente lingua di bue o sugamiele, il nome botanico della Buglossa deriva dalla parola greca Akousa, che significa “belletto”. Nei tempi antichi si estraeva dalla radice una tintura rossa che usavano nella preparazione dei belletti coi quali le donne greche e romane si truccavano il viso.

 

Di Arianna Salvi

Illustrato da Wuarky

 

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