Un click che vale un sogno

Diverse associazioni stanno “facendo rete” per sostenere il progetto presentato da Trastevere Attiva sul portale del FAI (Fondo Ambiente Italiano); alla pagina https://www.fondoambiente.it/luoghi/cortile-di-san-cosimato?ldc

lo si può votare per poter ottenere il finanziamento necessario.

La riqualificazione di questo cortile sarà un beneficio per tutto il Rione e non solo. Diventerà una piccola ‘OASI’ nel cuore di Roma, fonte di stimoli culturali e artistici: ARTE, STORIA e BELLEZZA saranno elementi d’integrazione sociale rigenerativa, potrà essere messo A DISPOSIZIONE DI TUTTI per esposizioni d’arte, concerti di musica, letture teatrali, laboratori creativi per adulti e bambini, piccoli eventi e … tanto altro.

Gli elementi di arredo vegetativo, accuratamente scelti da un esperto botanico, faranno da cornice alla bellezza storico-architettonica di questo luogo, donando alla città un angolo rigenerante dove il cinguettio degli uccelli e lo zampillio dell’acqua della fontana ne armonizzano l’atmosfera.

CENNI STORICI

In origine cortile faceva parte di un antico monastero: da un documento del “Regesto Farfense” sappiamo che fu fondato dal nobile romano Benedetto Campagna intorno al 950 d.C. seguendo la regola benedettina. Il monastero fu intitolato ai Santi Cosma e Damiano da cui derivò il nome “Cosimato”, ma era anche noto con l’appellativo “in mica aurea” nome forse derivato dalle vicine spiagge del Tevere coperte di rena giallastra. Passò poi alle Clarisse, finché nel 1891 il Comune di Roma lo requisì per farne un ospizio per anziani; nel 1960 divenne ospedale con il nome di Nuovo Regina Margherita, progettato negli anni Sessanta dall’architetto Alegiani e dall’ingegnere Secchi, inaugurato nel 1970 e tuttora in funzione.

Oggi l’unico segno della presenza dell’antico monastero sull’omonima piazza di S. Cosimato è il grazioso protiro d’ingresso, sostenuto da due colonne e con una sopraelevazione del XII secolo che un tempo permetteva l’accesso al complesso monastico.

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