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Espi Ragazzo Aspie - Autismo: cos'è e cosa non è

April 2, 2020

Allenati con Rodolfo | Fumetto & Tutorial | Episodio 1

April 1, 2020

Angoli di Trastevere | La memoria vivente della Repubblica romana

March 31, 2020

Nessun odore

March 29, 2020

Espi Ragazzo Aspie - Apparenze

March 26, 2020

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Allenati con Rodolfo nasce da menti, penne e pennelli di Saverio Cambiotti e Francesco Esposito.

Liberamente ispirato a loro stessi, con l'autocritica e er cinismo der peggior Mel brooks, in un periodo storico in cui tutorial ed esercizi fisici fioccano quotidianamente, al di là della loro necessarietà, Rodolfo se pone come alternativa, in stile Ventriloco. 

Cosa serve pe' ottenè quella dose de dignità tale da permette a 'n inutile scarzacane de tr...

Gli studenti di giurisprudenza, nel preparare l’esame di diritto costituzionale, scoprono che i padri costituenti, negli anni 1946-47 nel formulare i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale (i primi 12 articoli immodificabili) si sono palesemente ispirati ai dettami della Costituzione della Repubblica Romana; a cento anni di distanza nessun maggiore riconoscimento poteva essere tributato a quanto solennemente votato dal parlamento...

March 29, 2020

Oggi mi sono alzata prestissimo nonostante stanotte non avessi dormito niente. Ho fatto un incubo bruttissimo ma non ricordo nulla, solo la voce spezzata di mio padre che dall’altro lato della spiaggia dove andavamo quando ero piccola, mi urlava di non entrare in acqua perchè c’erano le onde alte; io non lo ascoltavo e lo guardavo e ridevo prendendolo in giro e facevo per tuffarmi. Niente di che ma ho aperto gli occhi e in bocca l’amaro di una se...

March 25, 2020

Classe 1939, Franco Venditti, tecnico benemerito del pugilato italiano

March 21, 2020

Mia nonna per circa 45 anni ha vestito le signore bene della Collatina.

Una sarta di provincia viterbese trasferita a Roma all’età di 16 anni. Dai racconti di mia madre e delle mie zie era benvoluta nel quartiere nonostante fosse chiamata “Balletta” che da quelle parti di Roma, ai tempi, voleva dire “colei che dice un sacco di fregnacce”.

Era vero che aveva vissuto la guerra e cucinato per molte persone in tenerissima età nascosta in cantina mentre...

March 21, 2020

Stavamo al bar e, come ogni giorno, mezzi brilli discutevamo. Di calcio, di libri, di idee, di donne, di gente, non ricordo su cosa litigavamo quel giorno. Non sentivamo nulla, di certo non ascoltavamo.

Ognuno diceva la sua, a senso unico.

Anche mio zio scendeva al bar tutti i giorni e si scolava una bella bottiglia di rosso dei Castelli, se non due.

Era un uomo alto e curato, un signore distinto. Gli piaceva star da solo al tavolino con le sue cose...

March 21, 2020

Sono ore che cammino per la città, lasciandomi andare, a testa bassa senza guardare nessuno. Non ho meta, ma tanti pensieri che mi tengono occupato. Sono di nuovo qui, accanto a queste baracche sugli argini dove tutto è iniziato sedici anni fa. Mi torna in mente ogni cosa. Tutto è diverso ma io, meschino, sono sempre lo stesso.

Camminavo per il lungotevere, dietro al ponte di Testaccio, sponda centro. Dietro di me l’accampamento di zingari nascost...

March 21, 2020

Circa un mese fa mi hanno chiamato dall’ospedale. L’ambulanza aveva portato Marietto su al San Camillo, e lui aveva fatto il mio nome. Sapevo il perché. Ne avrebbe avuto per due o tre settimane, così ho pensato di andare ad avvertire Sofia.

Una decina di giorni fa Sofia se ne è andata di casa, è passata prima al pub dove lavora, per prendere un periodo di pausa e poi al bar, da me, per salutarmi. Aveva un’aria insolita che mi ha turbato.

Mario è un...

March 21, 2020

Sono in fila alla cassa. Il mio carrello è quasi vuoto, ho comprato solo cose di cui mia madre si vergognerebbe; passerebbe il tempo in fila a fianco a me a darmi frontini senza commentare. Genero dei pensieri sparsi mentre aspetto che le vegliarde davanti a me raccolgano le forze per far sì che la fila scorra.

Eppure, la mia perplessità verso le vecchie al supermercato non si smentisce mai, aspetto sempre ore per poter pagare dei ravioli farciti...

March 14, 2020

Dinal era 'n ometto basso, sulla sessantina, tozzo, carvo, c'aveva la voce da donna e annava 'n giro scarzo, sempre, se metteva le ciavatte solo nell' occasioni importanti e nun sopportava la musica, de nessun tipo e genere. L' occasioni importanti pe' Dinal ereno poche, pochissime e prevedevano quasi sempre atti violenti. Lo chiamaveno tutti Dino. Je piaceva.

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IL VENTRILOCO
autunno 2017
numero uno
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