Le palestre e la strategia di ripartenza dopo la pandemia di Covid-19

A Roma e a Trastevere, come in tutta Italia, le palestre sono moltissime e anche queste, evidentemente, sono state fortemente colpite dalla pandemia che ci ha afflitti in questi mesi. Si pensi che soltanto a Trastevere sono presenti Trastevere Fitness, Dolphin Fitness Center, Easy Fit Trastevere, Trastevere Boxe e CrossFit Trastevere, citando soltanto quelle non specializzate nello yoga. E non finisce qui, perché come sappiamo, la popolazione trasteverina esce anche fuori dalle mura rionali per trovare la palestra adatta, passando da Peak29 alle più vicine Fitness Play di Monteverde e Very Yeah Fitness Club.

La ripartenza sarà un problema comune, con le evidenti differenze fra quelle più grandi e quelle più piccole, ma, comunque, un problema comune. In seguito all’emergenza sanitaria da Covid-19 le palestre saranno costrette a ripartire rispettando regole ferree stilate dal Cts. All’igienizzazione e alla pulizia già di norma adottate si aggiunge il distanziamento fisico, che nella maggior parte delle strutture limiterà la capienza massima di almeno il 50%, e la prenotazione obbligatoria che invece condizionerà la libertà d’accesso a chi potendo praticare solo in determinati orari rimarrà escluso.

Per tutti quelli che non riusciranno a frequentare le palestre rimarrà però la possibilità di allenarsi da casa o al parco, esattamente come durante il Lockdown.

Milioni di italiani infatti sono stati seguiti, consigliati e spronati con allenamenti personalizzati o di gruppo su le più svariate piattaforme digitali durante gli oltre 70 giorni di quarantena. Questa formula di allenamento ha permesso a molti professionisti e palestre di rimanere attivi e guadagnare malgrado l’impossibilità di tenere aperto o circolare. Il nuovo sistema di lezioni è piaciuto al pubblico a tal punto che, nonostante le riaperture, molte strutture stanno potenziando le loro risorse digitali a disposizione degli iscritti, come live class, video workout e programmazioni da remoto.

Per alcuni utenti di fatto la fine del Lockdown potrebbe coincidere con l’abbandono delle palestre, da sempre viste nell’immaginario collettivo come luogo di socializzazione e passatempo, per proseguire l’allenamento a casa, considerato più pratico e veloce, per altri invece rinunciare alla community e alle attrezzature professionali sarà impensabile.

Molto probabilmente nei prossimi mesi l’online coaching affiancherà il direct coaching fino a diventare, a seconda dei casi, una buona prospettiva di guadagno per strutture e singoli professionisti.

Non tutte le realtà però saranno in grado di proporre questo nuovo prodotto, per chi frequenta una Sala Pesi sarà pressoché impossibile ottenere gli stessi risultati a casa, gli esercizi infatti sono quasi tutti strutturati sull’utilizzo di pesi e macchinari, per ciò le piccole realtà con poco spazio e poca varietà di attrezzi difficilmente riusciranno a resistere alle strutture multipiano in franchising.

Per i Centri Fitness, anche di piccole dimensioni, sarà più facile utilizzare l’online coaching, l’allenamento infatti è spesso incentrato sul movimento del corpo, anche in assenza totale di sovraccarico, qui però la discriminante di successo sarà la qualità e fruibilità dello “smart-training” proposto.

Il messaggio che ci lancia il mondo Post Covid-19 è che la voglia di allenarsi degli Italiani rimarrà la stessa, ma cambierà il modo di allenarsi e frequentare le palestre.

Noi non accettiamo questo cambiamento, anzi lo respingiamo e lo affrontiamo mutando noi stessi, come un organismo che reagisce ad un virus.

Il mondo del Fitness, nonostante la non brillante nomea, svolge da sempre l’importantissimo ruolo di ammortizzatore per il Sistema Sanitario Nazionale, allenarsi in palestra anche solo 3 volte la settimana, condurre uno stile di vita sano e una corretta alimentazione riduce il rischio di malattie cardiovascolari, migliora il sonno, l’umore e rinforza il sistema immunitario.

La forte richiesta durante il Lockdown e l’emergenza sanitaria dovrebbero spingere ogni palestra non a potenziare il sistema digitale o a modificare l’offerta disciplinare od economica, ma a migliorare se stessa come fulcro di crescita salutistica e sociale del proprio quartiere, spingersi oltre il ruolo con la quale viene da sempre identificata. Deve rinascere come luogo in grado di tener attivo l’Uomo non solo nel corpo, ma anche nella mente, ampliando gli orizzonti di ogni singolo iscritto, attirandone sempre di nuovi. In questo modo ogni palestra fornirebbe a tutto il tessuto sociale del quartiere un servizio non più superfluo e riproducibile anche da casa, ma un’esperienza a 360° unica.

La palestra non sarebbe più vista come un luogo dove si perde il proprio tempo, ma come un volano per migliorare la salute di tutti i cittadini e aiutare il SSN, i medici e gli infermieri ad intervenire con precisione ed efficienza nelle situazioni di difficoltà.

Ecco come si riparte nell’era Post Covid-19, costruendo la Mens Sana nel Corpore Sano.

Di Valerio Santavenere

Illustrazione di Ludovica Cefalo

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