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Aperto a Trastevere il ricovero notturno anti-freddo

January 27, 2018

 

 

Il Municipio I, insieme al Centro Regionale Sant’Alessio, alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma, hanno realizzato un progetto che prevede un ricovero notturno per accogliere i bisognosi nelle ore più fredde dell’inverno.

 

Sono previsti inoltre un insieme di servizi socio sanitari finalizzati a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

 

Lo spazio, che si trova in una struttura residenziale di Trastevere, a via Dandolo 63, garantisce 25 posti letto, a partire dalle 18:00, per tutta la notte.

 

I tre grandi appartamenti sono stati messi a disposizione dal Fondo Sant’Alessio, gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e la colazione al mattino.

“Il tutto accompagnato da assistenza sanitaria, sociale, psicologica, legale, orientamento al lavoro, servizio di patronato”, si legge in una nota di Acli di Roma.

 

Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, ha spiegato: “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0”.

 

“Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

 

“Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

 

“L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo.  Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere”, le parole del presidente dell’Ipab, Amedeo Piva.

 

“Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta”, dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

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