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Il comune di Londra vuole salvare gli artisti di strada

July 15, 2018

 

A Londra il denaro contante sta sparendo dalla circolazione. Sempre più persone utilizzano la carta di credito anche per effettuare le spese più piccole, dall’acquisto dei biglietti della metro a quello di un pacchetto di sigarette.

 

Questo ha portato, negli ultimi tempi, a un drastico calo degli incassi dei così detti buskers, gli artisti di strada, che nella capitale inglese sono riconosciuti come una categoria lavorativa a tutti gli effetti.

 

Esiste perfino una società del comune, chiamata “Busk in London”, che coordina i buskers che per professione si esibiscono nelle vie, nelle piazze e nelle stazioni della metropoli.

 

Proprio questa società ha creato un metodo per correre ai ripari sviluppando un sistema, il primo al mondo, che consente agli artisti di essere pagati via carta di credito o attraverso lo smartphone.

 

Kate Jones, direttrice di “Busk in London”, ha spiegato l’iniziativa: “Sono migliaia, provenienti da ogni parte del mondo, e ogni giorno rallegrano con le più disparate performance milioni di persone, sia turisti che pendolari e il nostro compito è quello di coordinarli tutti, ma anche fare in modo che la loro professione sia apprezzata e tutelata”.

 

Secondo Kate, “uno degli aspetti che negli ultimi tempi ha intaccato il loro business è stato il fatto che la gente tende ad avere sempre meno cash in tasca ma, volendo contribuire, si ritrova impossibilitata a farlo perché non ha monete o banconote con sé. Da qui l’idea di progettare un sistema che possa far incontrare i buskers con i sistemi di pagamento più attuali, come il contactless, offrendo al pubblico un’alternativa che imiti in tutto e per tutto il tradizionale modo di contribuire, come se si stesse mettendo qualche sterlina in un cappello o nella custodia della chitarra”.

 

La tecnologia che consentirà di testare questo sistema unificato di pagamenti è stato progettato dall’azienda svedese “iZettle”. In pratica, ai buskers viene consegnato un lettore collegato al proprio cellulare e conto bancario, come quello che si può trovare in tanti stand di cibo nei vari street market della città, dove l’artista di strada preimposta un valore economico, che normalmente è di 2 sterline, e alle persone basterà semplicemente toccare il lettore con le proprie contactless per contribuire alla performance.

 

“Il busking per noi rappresenta la prima fonte di guadagno, quindi non adeguarci all’evoluzione dei sistemi di pagamento di massa signfica andare verso la morte del nostro stesso business”, ha detto Luca Fiore, 24enne di Creazzo in provincia di Vicenza che da cinque anni vive nella capitale inglese e vincitore nel 2015 del “Mayor Of London’s Gigs”, il concorso che assegna il titolo di miglior artista di strada di Londra, primo e unico italiano a riuscirci fino ad ora.

 

“Negli ultimi mesi sono state tante le persone che mi sentivano cantare, mettevano le mani in tasca ma poi tiravano su le spalle dispiaciute per non riuscire a contribuire con monete o banconote”, ha aggiunto Luca. “Avere un lettore di carte, oltre a darci la possibilità di stare al passo con i tempi, offre al pubblico stesso la possibilità di sentirsi appagati quando, nell’apprezzare una performance live, riescono anche a contribuire al sostentamento dello stesso artista”.

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