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Bancarella Netflix: Una pazza giornata di vacanza, di John Hughes

October 11, 2018

 
L'idea di Bancarella Netflix nasce dall'esigenza, all'interno della dispersiva e sconfinata programmazione Netflix, di pescare come in un mercatino delle pulci film e prodotti di qualità o anche non di qualità, basta che abbiano qualcosa da dire, che siano in grado in qualche modo di fuoriuscire dall'anonimato della quantità. Più che concentrarsi sulle novità andremo a ripescare film che sono sempre stati lì, di modo che una volta esauriti i grandi titoli o gli ultimi arrivi, avrete a disposizione qualche suggerimento per le serate invernali, per i pomeriggi di febbre e  per le mattinate sfaticate del weekend.

 

 

Due parole sul perché Una pazza giornata di vacanza:

 

Il titolo originale di questo cult anni 80 è Ferris Bueller's Day Off. Chi è Ferris Bueller? Qualcuno che tutti noi vorremmo essere. Chi è John Hughes? Il regista di questo film, ma non solo. Ne ha girati altri, Breakfast Club o Sixteen Candles per dirne due a caso. E ve lo ricordate Io e lo zio Buck, con il meraviglioso John Candy? Sì, il re della polka di Mamma ho perso l'aereo, quello che aiutava la signora McCallister a tornare a casa e riabbracciare finalmente il piccolo Kevin. Quello di Polka Polka Polka. Il film di Natale che tutti amiamo alla follia è sceneggiato proprio da John Hughes che in quegli anni di meravigliose commedie  americane, ci ha regalato tanto.

 

Una dei momenti più belli di Ferris Bueller's Day Off è sicuramente quando Ferris, interpretato da un birbante Matthew Broderick, sfreccia verso casa per non essere colto in fragranza dai genitori che lo credono a letto con il mal di stomaco.  Ha dalla sua tutta la forza e l'energia di un'età incredibile, salta di cortile in cortile, trova anche il tempo di sfilare una bibita ad un signore che sta arrostendo bistecche per un barbecue. Ferris incarna la spensieratezza totalmente priva di ingenuità, ingrediente fondamentale nei film di John Hughes, lui che i giovani americani li ha saputi descrivere così bene, soprattutto quelli ribelli, quelli esclusi dal canone classico "re e reginetta del ballo". Quelli cool per davvero. La vita corre veloce, come si può perderla andando a scuola? Che poi non manca mai quell'insensata malinconia, quell'oppressione annichilente, sarebbe un errore bello e buono  escluderla dal racconto di quell'età conturbante (pensiamo al personaggio di Cameron Frye, amico di Ferris).

 

Tanti nelle commedie a venire sono partiti da John Hughes...recentemente poi nel coming of age della Marvel Spiderman Homecoming, Jon Watts ha rigirato con il giovane Tom Holland la sopracitata scena della corsa contro il tempo...proprio non si può non incominciare da John Hughes.

 

Per chi lo desidera, il trailer:

 

 

 

 

 

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