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La Razzia - Roma 16 ottobre 1943

October 15, 2018

 

A distanziata di 75 anni da uno degli eventi che più hanno segnato la storia dell’Italia del ‘900, un film per ricordare il rastrellamento del ghetto di Roma e la Shoah.

 

“La Razzia” di Ruggero Gabbai, attraverso le testimonianze inedite e i ricordi di chi ha vissuto sulla propria pelle quel tragico giorno, ci racconta il 16 ottobre del 1943: quando nel quartiere ebraico della Capitale irruppero gli occupanti nazisti per catturare e deportare 1022 ebrei destinati ai campi di concentramento.

 

In occasione del 75esimo anniversario, il docufilm presentato alla Festa del Cinema verrà proiettato alla Camera dei deputati, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. La vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, ha fortemente voluto che questa proiezione avvenisse nelle sale della democrazia, per ricordare in questa ricorrenza l’abominio delle leggi razziali, che sono state votate proprio nello stesso Parlamento “in una delle pagine più buie della nostra storia”, rammentando che uno dei compiti delle istituzioni è proprio quello di custodire il ricordo e metterlo a monito delle nuove generazioni. 

 

Il film, che da ampio spazio alle riprese dei luoghi dove sono accaduti gli eventi, si avvale della testimonianza inedita degli unici sopravvissuti, molti allora bambini, che riuscirono a mettersi in salvo con l’aiuto di romani abitanti del ghetto che diedero l’allarme. Uno di loro, scappato per miracolo, riuscì a mettersi in salvo nascondendosi su un tram, rimanendoci per oltre due giorni, con l’aiuto dei “bigliettai” che se ne presero cura a turno.

 

Il regista Ruggero Gabbai, in occasione della presentazione del film alla Casina dei Vallati, ha spiegato come “i film storici siano necessari fin quando ancora l’ultimo testimone sarà in vita. È un nostro dovere rendere la memoria racconto e storia vissuta in prima persona, prima che passi alla storiografia ufficiale. Questo film si avvale delle testimonianze dei sopravvissuti dell’Archivio della Memoria, filmate più di venti anni fa, che si uniscono a quelle di testimoni più recenti che riuscirono a scappare alla deportazione nazista. Un insieme di storie individuali che si intrecciano tra loro all’interno della grande tragedia che fu il rastrellamento del ghetto e di altre parti di Roma il 16 ottobre 1943. Da regista per me è sempre stato necessario riuscire a rendere con parole, immagini e suoni un racconto che possa coinvolgere emotivamente lo spettatore, per far capire la dimensione umana di una tragedia storica del nostro paese che ancora oggi troppo spesso viene rimossa”.

 

Prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Rai Cinema, il film verrà proiettato pubblicamente alla Casa del Cinema martedì 16 ottobre alla ore 21.00.

 

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