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Bancarella Netflix - Kubo e la spada magica, di Travis Knight (e perché no, anche Coraline)

October 30, 2018

 

Due parole sul perché Kubo e la spada magica: 

 

Mancano poche ore ad Halloween, quindi prendiamo due piccioni con una fava e scegliamo per la prima volta un film di animazione adatto ai più piccoli che rimanda al contempo all'incantesimo della notte delle streghe e dei fantasmi.

Uno dei titoli apparsi agli albori della piattaforma Netflix fu Coraline e la porta magica, film d'animazione  stop-motion tratto da un racconto di Neil Gaiman, scrittore e sceneggiatore inglese che molto ha regalato alla letteratura, al fumetto e al cinema. Coraline, oltre che per la sua ambientazione sconcertante (il mondo al di là della porta uguale al nostro ma anche spaventosamente diverso, gli occhi inespressivi a forma di bottone...) ha in comune con l'atmosfera del 31 ottobre il regista Henry Selick, che nel 1993 diresse uno dei film d'Halloween per eccellenza e cioè il Nightmare Before Christmas ideato da Tim Burton.

 

Coraline e Kubo e la spada magica  sono entrambe creature dello studio Laika specializzato in stop-motion e in film di animazione dai toni un po' particolari...

I film Laika ci trasportano subito nella landa sperduta e sconfinata dell'infanzia, in quel mare di sensazioni variopinte in cui ci riscopriamo nuovamente privi di appigli, sballottolati da un'emozione all'altra senza trovar pace. Sia Coraline che Kubo, incarnano quello spirito confondente e ancestrale che un tempo albergava nei Classici Disney, in cui non si aveva alcuna preoccupazione di terrorizzare per insegnare, evocando l'oscurità magica di fiabe e racconti mitologici (nel caso di Kubo soprattutto, essendo pregno di accenni alla mitologia giapponese). E così mentre l'odierna Pixar è orientata verso una pedagogia più accorta e moderna, i cartoni della Laika ci ricordano le antiche e belle storie, dove, esattamente come in un racconto di Pierino Porcospino, si narra senza lesinare su orrori e dispiaceri,  vietando sconti di pena in nome della formazione.

 

Kubo e la Spada Magica (in inglese Kubo and the two strings) è un film splendido per più fattori convergenti, a partire dal tratto stilistico che caratterizza gli artisti Laika e che è valso allo studio almeno una candidatura agli Oscar per ogni progetto presentato.

Inoltre Kubo è costruito su un tavolo. Una delle sfide principali era quella di restituire il Giappone e la sconfinatezza dei boschi, l'immensità del mare e l'ampio respiro di un racconto di viaggio, usando il perimetro di un tavolo,  in una stanza. Questo ci sembra meraviglioso e ci rimanda alla magia della finzione che sempre sottointende la bellezza della realtà creativa.

Kubo lo consigliamo (come al solito) in lingua originale. Dietro ai personaggi ci sono le voci di grandi attori come Charlize Theron e Matthew McConaughey, nei panni della Scimmia e dello Scarabeo (scarabeo rinoceronte per l'esattezza, simbolo di bellezza e forza spirituale in Giappone.) L'algida Rooney Mara invece presta la voce alle spaventose Sorelle Karasu e Washi. Inoltre, fondamentale ai fini del racconto la splendida colonna sonora del compositore italiano Dario Marianelli, incentrata sullo shamisen, strumento cardine per il piccolo Kubo. E poi c'è un bellissimo tema principale, la cover di Regina Spektor di While My Guitar Gently Weeps...

 

Per chi lo desidera, il trailer:

 

 

 

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