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Cosa prevede il nuovo Regolamento di Polizia urbana di Roma

November 15, 2018

Il 14 novembre 2018, è stato presentato in Campidoglio il nuovo Regolamento di Polizia urbana di Roma Capitale. La norma, che abroga e sostituisce l’ultima versione del 1946, stabilisce nuove regole in ambito di decoro, sicurezza, legalità e convivenza civile, imponendo nuove sanzioni come il c.d. “Daspo urbano” che prevede l’allontanamento di chi trasgredisce le regole ponendo in essere determinate condotte, anche se non è ben chiaro quali siano precisamente questi comportamenti e queste condotte e quanto sia larga la forbice di interpretazione dell’autorità. Sarà applicabile in 14 aree di Roma, il Centro storico, l'Esquilino, San Lorenzo, Trastevere, Eur, Ostia, Prati, Stazione Termini e Ponte Milvio.

 

"Si tratta di un corpus di 34 articoli che abbiamo riattualizzato, introducendo nuovi strumenti che possono rendere più attuali e cogenti le normative, i divieti e le sanzioni che stabiliamo", ha detto la sindaca Virginia Raggi, che ha precisato: "Abbiamo voluto superare le logiche delle emergenze per includere queste condotte in un panorama di comportamenti che vietiamo".

 

Ma cosa prevede in concreto il nuovo regolamento che entrerà in vigore dopo l’approvazione dell’Assemblea capitolina e che la sindaca ha definito di portata “storica”?

 

“Daspo urbano” - Si tratta di una misura di legge prevista dal febbraio 2017 con la quale i sindaci, in collaborazione con il Prefetto, possono sanzionare un soggetto che ha posto in essere un determinato comportamento illecito e poi vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà essere segnalato al Questore che potrà erogare il Daspo fino a 60 giorni.

 

Bagni nelle fontane - Vengono regolamentati i divieti e le sanzioni per chi deciderà di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o usarle in modo. Tra le fontane oggetto del divieto figurano Fontana di Trevi, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, la Barcaccia di piazza di Spagna, il “Fontanone” del Gianicolo. La tutela, in misura diversa, riguarda anche i cosiddetti “nasoni” di Roma (le fontanelle pubbliche), al fine di preservarle da danneggiamenti e usi impropri. È espressamente esclusa dal divieto, invece, la tradizione di lanciare monete in alcune fontane storiche come la Fontana di Trevi.

 

Writer e manifesti - Il regolamento prevede sanzioni anti-graffiti nei confronti di chi imbratta e deturpa il patrimonio monumentale e architettonico della città. Accanto alle conseguenze penali, il regolamento prevede anche che i responsabili di questi atti provvedano al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati in base alle attuali norme del diritto civile. Il regolamento prevede, quando non autorizzato, il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell’illuminazione e segnaletica stradale. Quest’ultima norma noi faremo finta di non averla letta, quindi state tranquilli, continuerete a vedere Il Ventriloco appeso per Trastevere. È infine vietato il rovistaggio e il prelievo dei rifiuti, sia da cassonetti e cestini che dai siti di conferimento.

 

Consumo e vendita di alcol - Niente più ordinanze stagionali (che vengono poi prolungate). La scelta dell’amministrazione è quella di cristallizzare definitivamente i divieti che riguardano il consumo, la somministrazione, la vendita al dettaglio e da asporto di bevande alcoliche.

 

Ecco quali sono i nuovi orari per bere:

 

ore 22 - 7: vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. Nelle stesse ore è vietato il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e nelle aree verdi non recintate

 

ore 23 - 7: nelle strade pubbliche o aperte a pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in ogni genere di contenitore;

 

ore 2 - 7: vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla somministrazione medesima e nei circoli privati, anche nelle aree esterne di pertinenza di tali locali.

 

Prostituzione - Il nuovo regolamento prevede il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l’attività di meretricio e, oltre a quanto già previsto dal Codice della Strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione. La norma prevede anche che, "qualora il soggetto responsabile della violazione aderisca a un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche del contrasto al fenomeno della prostituzione e della tratta, di durata minima di 4 incontri obbligatori, organizzato da Roma Capitale", verrà applicata la sanzione in misura minima.

 

Centurioni e “salta-fila” - Per i “centurioni” vigerà il divieto di esercizio di “qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere” nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a “Villa Borghese”.

 

Per i “salta-fila”, negli stessi siti, in luogo pubblico o aperto al pubblico, “è vietata l’attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo”.

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