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Guide Invisibili, i nuovi aedi

February 5, 2019

La nostra città è conosciuta in tutto il mondo per la sua antichità. I monumenti da cui è caratterizzata sono stati costruiti ancora prima della scoperta della penicillina, dei batteri, delle automobili, della letteratura, della fotografia, ancor prima dei calamai e dell’inchiostro. Per le nostre strade si respira un’aria maestosa, cerimoniale. Un immenso senso di fortuna accompagna la vita dei romani, passeggiando ci si può sentire sopraffatti dall’attaccamento verso quelle mura, quelle pietre, quegli scorci. Abbiamo studiato con passione la storia di ogni singolo arco, le biografie degli imperatori, le peculiarità di quel rione o di quell’altro.
Ma come ogni grande storia d’amore, a volte, quella bellezza la diamo per scontata, ce ne dimentichiamo. A volte nella fretta camminiamo a fianco a delle celebrità architettoniche senza neanche donargli uno sguardo. Ci scordiamo di quella fortuna e abbiamo bisogno di rinnovare il nostro innamoramento, la nostra passione per tutto quello che scorre all’interno della quotidianità.

Ed è per questo che ogni storia all’interno di ogni finestra diventa importante. La portinaia del secondo stabile di quella via e le sue testimonianze, la luce che batte sopra i banchi del mercato, lo spiraglio di luce che taglia il viso del pescivendolo, i rumori dei clacson del centro o l’assenza dei rumori del centro. Ogni virgola all’interno della frase è un sospiro, una breve pausa. Abbiamo bisogno di storie nuove, di riscoprire i nostri quartiere, la loro bellezza, il loro risveglio, cosa si mangiano la mattina, o con quali suoni vanno a dormire.

In un tempo in cui ogni struttura monumentale è stata studiata venduta e rigirata come un pedalino usato, sciolinata in ogni sua scheggia, abbiamo bisogno di nuovi aedi. Nuovi narratori. Qualcuno che ci dia un colpetto dietro la nuca e ci indichi un posto, a noi sconosciuto, e ci dica “guarda lì, in quella direzione, senti questa storia”. Ed è quello che i ragazzi di Guide Invisibili fanno. Ti mettono delle cuffie nelle orecchie, ti danno delle indicazioni stradali e nel frattempo ti raccontano delle storie, le loro storie, strettamente collegate a quelle strade che tu stai percorrendo, quelle della tua città, che magari non conoscevi di cui non avevi mai respirato le novità. I ragazzi di Guide Invisibili hanno un approccio alla città del tutto diverso dal solito, perché non sono turisti, non sono romani, non sono neanche italiani o europei ma bensì ospiti dei centri di accoglienza. Sono migranti. Il loro scopo è di raccontare la loro visione della città, del quartiere, della strada di quella o quell’altra piazza.

E non è solo una questione di sensibilizzazione, di riuscire a vedere la storia di un’altra persona, magari proveniente da molto lontano con delle problematiche di cui noi non abbiamo mai avuto a che fare, no. è soprattutto una questione di curiosità. Tutto quello che abbiamo visto all’interno della nostra città non sarebbe mai stato costruito senza curiosità, senza avere la voglia di fare qualcosa di nuovo, di diverso.

Le passeggiate sonore di Guide Invisibili si svolgono una volta al mese all’interno di 4, per ora, quartieri di Roma: Termini, Piazza di Spagna, Esquilino, e la nostra amata Trastevere in cui il prossimo appuntamento si terrà il 17 febbraio alle ore 16 e alle ore 17. Per info e prenotazioni : guideinvisibili@gmail.com o sulla pagina face book Guide Invisibili.

Foto: Ginevra Sammartino

 

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