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Antica stazione Trastevere, arrestato per corruzione il presidente dell'assemblea capitolina De Vito

March 20, 2019

All’alba di stamattina è scoppiata la bomba in casa Movimento 5 Stelle, almeno in quello romano: il presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito, è stato arrestato, insieme ad altre quattro persone, con l’accusa di corruzione. Il politico si trova ora in carcere dopo che i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e i suoi uffici in Campidoglio.

 

Secondo la procura, l’importante esponente pentastellato avrebbe ricevuto in modo diretto o indiretto delle elargizioni dall’immobiliarista Luca Parnasi, promettendo in cambio di favorire la pratica per la costruzione dello Stadio della Roma.

 

Ma non solo: l’inchiesta “Congiunzione astrale”, condotta dai pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, riguarda un giro di tangenti e di influenze illecite che va oltre l’impianto di Tor di Valle.

 

Nell’affare, infatti, rientrava anche la costruzione del famoso albergo a 5 stelle nel complesso dell’antica stazione Trastevere, oltre che la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Ostiense.

 

L’accusa ipotizza che i gli scambi illeciti sarebbero stati realizzati attraverso i buoni uffici dell'avvocato Camillo Mezzacapo e di un uomo d’affari, che avrebbero interagito con De Vito per ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari, come il resort che si sarebbe dovuto affacciare su piazza Ippolito Nievo.

 

E infatti, tra gli indagati, figura anche il costruttore Giuseppe Statuto, capo dell'omonimo gruppo imprenditoriale e dal 2005 proprietario dei terreni che comprendono l’ex scalo ferroviario trasteverino, che da decenni si trova in stato di totale abbandono.

 

Secondo quanto si legge nell'ordinanza del gip Maria Paola Tomaselli, per il progetto dell'albergo da costruire all’antica stazione Trastevere, De Vito e l'avvocato Mezzacapo si sarebbero fatti pagare somme di denaro da Giuseppe Statuto “a titolo di prezzo della mediazione illecita finalizzata ad ottenere un interlocuzione diretta con il pubblico ufficiale".

 

Il politico e l’avvocato avrebbero ricevuto 24.582 euro versati “sotto forma di corrispettivo di incarico professionale conferito allo studio legale Mezzacapo e da quest’ultimo trasferito per l’importo complessivo di 16.640 euro su un conto intestato alla società MDL Srl di fatto riconducibile allo stesso Mezzacapo e a De Vito”.

 

De Vito e Mezzacapo avrebbero sfruttato le relazioni che avevano con alcuni dei soggetti chiamati a intervenire nell'iter amministrativo per il rilascio del permesso di costruire l'edificio che avrebbe dovuto ospitare l'hotel. In cambio, si facevano promettere dall'architetto del Gruppo Statuto Fortunato Pititto 20mila euro e altri 100mila nel caso in cui l'obiettivo fosse stato raggiunto.

 

Il progetto, che andava avanti sotto traccia e nel silenzio generale ma su cui avevamo sollevato grosse perplessità oltre un anno fa sulla nostra rivista, prevedeva la costruzione di un grande albergo, con un parco di quasi seimila metri quadrati dotato di due piscine con vicino un nuovo complesso residenziale composto da una palazzina di quattro piani e tre di sei per uno spazio complessivo di oltre 50 mila metri cubi. Un affare a 5 stelle.

 

Leggi anche: Quale futuro per l'antica stazione?

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