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Trio Monti, la canzone popolare romana come nun l'avete mai sentita

November 15, 2019

 

“Teniamo subito a precisare una cosa ai lettori trasteverini del Ventriloco: il Trio Monti non c’entra niente con il rione. Volevamo trovare un nome che rappresentasse la provenienza di ognuno di noi e allo stesso tempo un gruppo che fa canzoni romane. E così, visto che veniamo tutti dai “monti” di Roma, abbiamo scelto questo”.

 

Il chitarrista Valerio Mileto, infatti, è di Monte Sacro, Giampiero Mannoni, la voce, è di Monte Mario, e il mandolino Valdimiro Buzi viene dalla Montagnola ed è nato a Monteverde. La premessa era d’obbligo. Ora possiamo andare serenamente avanti.

 

Il Trio Monti nasce come un gruppo di musica tradizionale che riporta in scena autori come Ettore Petrolini, Renato Rascel e Armando Trovajoli, ma che strizza l'occhio anche alla musica cantautoriale romana.
“I nostri punti di riferimento sono le canzoni di Daniele Silvestri, Claudio Baglioni, Renato Zero, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Mannarino. Non rinunciamo però a produrre anche canzoni nostre. Il nostro prossimo disco conterrà molti brani inediti scritti da noi”.

 

L'obiettivo è quello di creare qualcosa di nuovo senza però dimenticare il passato, mantenendo la strumentazione classica con chitarra, mandolino e voce, tipica della canzone romana, cercando però di allargare il pubblico della musica popolare anche alle nuove generazioni. Stando sempre attenti a non esagerare con le contaminazioni.

 

“La forza della canzone popolare romana scaturisce dall’eternità di Roma. Una città in continuo divenire dove la vita e le persone restano però sempre le stesse. Gli anziani che canticchiavano le canzoni per strada, i ragazzini un po' pasoliniani che facevano i danni in una Roma che si svegliava dall'incubo della guerra, sono tutte immagini che ancora oggi si ritrovano nelle piazze e nei vicoli di rioni come Trastevere. E in questo senso la musicalità della tradizione romana svolge un ruolo fondamentale, risvegliando sentimenti nostalgici alle vecchie generazioni, mentre nei giovani fa scattare l’interesse verso suoni e strumenti sconosciuti”. Una musica che, nonostante le sue origini, è capace di conquistare tutti in modo trasversale, indipendentemente dall’età o dal ceto sociale, riuscendo anche a superare i confini di Roma e, perché no, d’Italia.

 

Ed è questa la scommessa sulla quale punta il Trio Monti: “Siamo appassionati di tutte le canzoni popolari, e per questo non vogliamo stabilire una gerarchia tra le varie tradizioni locali. Crediamo però che la canzone romana debba occupare un posto di tutto rispetto accanto ad altri generi, come quello della musica napoletana, che hanno già conosciuto un’ampia diffusione e apprezzamento.

 

E a voi come è scattato l’amore per la canzone popolare romana?
“Io (Giampiero Mannoni, cantante e front man del gruppo, n.d.r.) avevo mio zio che faceva le serenate a Primavalle. Veniva chiamato a tutte le feste di quartiere per suonare e negli anni è diventato una celebrità. Ascoltando i suoi vinili di Gabriella Ferri, Alvaro Amici e Romolo Balzani mi sono appassionato a questo genere”.

 

Il tentativo di questi giovani artisti è quello di dare voce e vita nuova a una tradizione longeva e ricchissima di contenuti. Lo spettacolo che portano in scena rende omaggio a tutti i volti che hanno reso celebre la musica romana, passando dalle ballate che risalgono già al ‘500 fino ai grandi interpreti del secolo scorso, inserendo anche i loro inediti. A condire il tutto c’è la classica ironia romanesca, capace di affrontare con il giusto spirito goliardico, irriverente e scanzonato ogni tematica e ogni situazione.

 

“La musica popolare non muore mai. Anche se il mondo intorno a lei cambia, rimane un fenomeno in continua evoluzione. È la madre di tutte le culture musicali, e per questo va continuamente riscoperta ed esplorata”.

 

Per altre info sul Trio Monti e sui loro spettacoli visitate il sito www.triomonti.it o mettete “mi piace” alla loro pagina Facebook.

 

Illustrazione di Elisa Terranera

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